È UNA TECNICA DI PRODUZIONE VEGETALE ALTAMENTE EFFICIENTE E SOSTENIBILE
La coltivazione fuori suolo è una tecnica ampiamente diffusa a livello mondiale.
I vantaggi di questa tecnica sono di carattere:
Bassi costi di gestione
Elevate produzioni
Standardizzazione dei processi produttivi
Bassi costi di manodopera
Produzione fuori stagione
Produzione di frutti esotici
ECONOMICO
AGRONOMICO
Automazione
Efficienza nell’uso di fertilizzanti
Efficienza nel controllo di patogeni
Maggiore densità colturale
Facilità nella gestione della coltura
Assenza di inquinamento nei prodotti
Tutta l’energia necessaria per la gestione di una produzione fuori suolo può essere prodotta da pannelli solari limitrofi all’impianto.
A parità di volumi di produzione, il fuori suolo permette un risparmio del 90% di acqua rispetto all’agricoltura tradizionale.
I bassi consumi idrici possono essere facilmente soddisfatti dalla raccolta di acqua piovana integrata a sistemi di cisterne per lo stoccaggio del volume d’acqua necessario per alimentare la coltura.
L’efficienza nell’utilizzo di fertilizzanti e fitofarmaci permette un risparmio di oltre il 60% rispetto all’agricoltura nel terreno.
Tale proprietà permette una minore dipendenza dall’acquisto di materie prime e permette di realizzare stock di materiali in spazi ridotti.
I fattori della produzione del processo agricolo come:
Energia, Acqua e Fertilizzanti
possono essere autoprodotti in loco o ridotti nei volumi di utilizzo, riducendo la dipendenza delle aziende da fattori esterni.
I vantaggi della coltivazione fuori suolo sono determinati dall’integrazione di 3 elementi artificiali
SERRE
Sono strutture artificiali in grado di proteggere le colture da fattori biotici e abiotici dell’ambiente
Le serre infatti, contribuiscono a creare un microclima idoneo alla crescita delle colture riducendo sensibilmente il rischio di contaminazioni con i patogeni presenti in natura.
L’ambiente protetto delle serre permette di realizzare colture fuori stagione anche in ambienti o stagioni che non sono favorevoli allo sviluppo delle piante.
IMPIANTI DI COLTIVAZIONE
Sono le strutture che ospitano le piante durante tutto il ciclo colturale.
Sono strutture artificiali altamente versatili in grado di creare un supporto confortevole dove coltivare piante con densità colturali nettamente superiori rispetto all’agricoltura nel terreno.
Il vantaggio tecnico degli impianti di coltivazione fuori suolo risiede nell’efficienza dell’utilizzo di risorse per la produzione vegetale che sono ridotte di oltre il 70% rispetto alla coltivazione naturale.
TECNOLOGIA
L’utilizzo si computer e software permette un controllo automatico e preciso dei parametri ambientali e colturali.
La possibilità di modificare la nutrizione e il microclima permette di migliorare la gestione complessiva della produzione, riducendo gli sprechi di energia e di ottimizzare i parametri colturali in funzione delle specifiche esigenze della pianta.
UN ASPETTO CARATTERIZZANTE DELLA COLTIVAZIONE FUORI SUOLO È LA TIPOLOGIA DI IMPIANTI, CHE SONO CLASSIFICATI IN FUNZIONE DELLA SPECIE VEGETALE CHE SI VUOLE COLTIVARE.
Deep Water Colture (DWC)
Sono tipologie di impianti progettati per coltivare specie vegetali a ciclo breve (lattughe, basilico, prezzemolo).
Gli impianti DWC sono semplici da costruire e da gestire, offrono una buona densità colturale e bassi costi di realizzazione.
Tuttavia hanno la criticità di essere molto vulnerabili agli attacchi dei patogeni e a guasti del sistema, compromettendo l’intera coltura.
Nutrient Film Tecniche (NFT)
Sono impianti economici, semplici da costruire e gestire, progettati per coltivare specie vegetali a ciclo breve e piccoli frutti (lattughe, basilico, fragole, zucchine).
Sono realizzati attraverso di canaline di coltivazione in cui far scorrere un flusso di soluzione nutritiva. Questa tipologia di impianti permette di ottenere la massima resa colturale possibile grazie alla possibilità di sviluppare le colture in altezza (vertical farm).
Tuttavia queste tipologie di impianti sono estremamente delicati e in caso di guasti al sistema come perdite o interruzioni di corrente possono determinare una rapida morte delle piante a causa della mancanza di rifornimenti idrici per le radici.
Sub-strato
Queste tipologie di impianti sono i più versatili in quanto permettono la coltivazione di una vastissima specie di piante grazie all’utilizzo di un sub-strato di coltivazione che simula l’ambiente di radicazione delle piante, per questo motivo sono tipicamente utilizzati per colture da frutto ad elevato reddito (rose, pomodori, peperoni, mirtilli).
Sono tipologie impiantistiche che necessitano di elevati costi di realizzazione manutenzione e gestione.
Sono state riscontrate delle criticità comuni a tutte le tipologie impiantistiche. Tutti gli impianti sono progettati per ospitare alcune tipologie di piante e ciò impedisce di coltivare specie nello stesso impianto.
Impianti progettati per coltivare basilico non possono ospitare pomodori, mentre impianti progettati per coltivare rose non permettono di ottenere un reddito sufficiente se venissero coltivate lattughe.
Bioponic system è un progetto incentrato sullo sviluppo di una nuova tipologia di impianto brevettato estremamente versatile e adattabile alla coltivazione di specie erbacee, arbustive e arboree.
Oltre a poter coltivare diverse specie vegetali il BMP e progettato per poter realizzare tecniche di gestione diverse, senza modificare la struttura dell’impianto.
IDROPONICA
AQUAPONICA
BIOPONICA